SCIOGLIMENTO DELL’UNIONE CIVILE: POSSIBILITA’ DI RICONOSCERE L’ASSEGNO DIVORZILE

SCIOGLIMENTO DELL’UNIONE CIVILE: POSSIBILITA’ DI RICONOSCERE L’ASSEGNO DIVORZILE L’introduzione delle unioni civili con la l. n. 76/2016, c.d. “Legge Cirinnà”, ha rappresentato una svolta epocale per il riconoscimento giuridico delle coppie formate da persone dello stesso sesso, quale appunto formazione sociale giuridicamente regolata, distinta dal matrimonio, ma fondata anch’essa sull’assunzione reciproca di doveri di solidarietà e assistenza. Al riguardo non è però specificato quale normativa debba essere applicata in caso di scioglimento dell’unione civile, posto che la legge Cirinnà non contiene una disciplina dettagliata in materia di mantenimento in caso di disparità economica tra le parti; in particolare, l’art. 1,...

CESSIONI IN BLOCCO: LA DURA VITA DEL CESSIONARIO

CESSIONI IN BLOCCO: LA DURA VITA DEL CESSIONARIO Nel mercato della cessione dei crediti deteriorati, oggi sicuramente di grande appeal tra gli operatori del settore bancario e finanziario, si privilegiano le esigenze imprenditoriali di celerità nella conclusione degli accordi, finendo per sacrificare, talvolta, la precisione di dettaglio. L’art. 58 t.u.b. risponde, in effetti, alla necessità di celerità imprenditoriale, prevedendo una disciplina semplificata per la cessione di crediti in blocco: il cedente è infatti dispensato dalla notifica individuale al debitore ceduto, essendo sufficiente la pubblicazione dell’avviso in Gazzetta Ufficiale e l’iscrizione nel registro delle imprese. Ebbene, se la disposizione, sul piano...

L’ACCERTAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE DEI CONIUGI A SEGUITO DI SEPARAZIONE OMOLOGATA

L’ACCERTAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE DEI CONIUGI A SEGUITO DI SEPARAZIONE OMOLOGATA Con l’ordinanza n. 23920 del 26 agosto 2025 la Corte di Cassazione si è espressa in merito all’interesse dei coniugi di fare chiarezza sulla propria situazione giuridica successiva alla pronuncia di una separazione consensuale. L’ordinanza trae origine dalla separazione consensuale omologata nel 2011 tra due coniugi, i quali, successivamente, si riconciliavano e riprendevano la convivenza, per poi nel 2020, interrompere nuovamente i rapporti a seguito di una nuova crisi; la donna presentava quindi una nuova domanda di separazione giudiziale, chiedendo l’affido condiviso dei figli, l’assegnazione della casa coniugale e il...

LA RIFORMA DEL CODICE DEONTOLOGICO FORENSE

LA RIFORMA DEL CODICE DEONTOLOGICO FORENSE Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale 1° settembre 2025 n. 202 è ufficialmente entrata in vigore la riforma del Codice Deontologico Forense, che ha apportato alcune modifiche alle regole di condotta professionale degli avvocati. L’intera riforma, deliberata dal Consiglio Nazionale Forense, pone l’accento sui doveri di trasparenza, riservatezza e lealtà della professione forense; lo scopo del presente scritto è, pertanto, una disamina di alcuni degli articoli interessati dalla riforma, al fine di mettere in luce le novità di immediato impatto del nuovo regolamento.   Innanzitutto, è obbligatorio per l’avvocato che presenta istanze o richieste...

Diritto di “deindicizzazione” dai motori di ricerca. Bilanciamento tra diritto di cronaca giudiziaria e diritto all’oblio.

Diritto di “deindicizzazione” dai motori di ricerca. Bilanciamento tra diritto di cronaca giudiziaria e diritto all’oblio. La Corte di Cassazione con sentenza n. 14488 del 30 maggio 2025, torna a pronunciarsi su argomenti particolarmente attuali, affrontando tematiche di rilievo quali il diritto al controllo delle informazioni che definiscono la propria immagine sociale (c.d. autodeterminazione informativa), alla luce della normativa europea e nazionale. La Suprema Corte si è trovata a dirimere la vertenza insorta a seguito della mancata rimozione dai motori di ricerca di pagine web ed URL riguardanti articoli di cronaca giudiziaria relativi al ricorrente, che il medesimo considerava lesivi del...

IL DIVIETO DI PATTO COMMISSORIO OPERA ANCHE IN PRESENZA DI CONTRATTI COLLEGATI E STIPULATI TRA SOGGETTI DIVERSI (Cass., sez. II, 21/06/2025, n. 16619)

IL DIVIETO DI PATTO COMMISSORIO OPERA ANCHE IN PRESENZA DI CONTRATTI COLLEGATI E STIPULATI TRA SOGGETTI DIVERSI (Cass., sez. II, 21/06/2025, n. 16619) La Corte di Cassazione, con l’ordinanza in commento, ha sancito che il divieto di patto commissorio di cui all’art. 2744 c.c. è ravvisabile anche rispetto a più negozi tra loro collegati, qualora l’assetto di interessi complessivo sia tale da far ritenere che il trasferimento di un bene sia effettivamente volto, più che alla funzione di scambio, ad uno scopo di garanzia a prescindere sia dalla natura meramente obbligatoria o traslativa o reale del contratto, sia dal momento...

L’OBBLIGO DI VIGILANZA DEI GENITORI SUI FIGLI E L’OBBLIGO DI CUSTODIA DEL PROPRIETARIO DI UN ANIMALE: LE ULTIME DELLA CASSAZIONE

L’OBBLIGO DI VIGILANZA DEI GENITORI SUI FIGLI E L’OBBLIGO DI CUSTODIA DEL PROPRIETARIO DI UN ANIMALE: LE ULTIME DELLA CASSAZIONE La recente ordinanza della Corte di Cassazione, n. 17200 del 26 giugno 2025, che molto sta facendo discutere, ha escluso la responsabilità del padrone dopo il morso di un cane a un bambino di otto anni, attribuendo la colpa alla condotta del minore e alla mancata vigilanza dei suoi genitori, riaprendo il dibattito su custodia degli animali e responsabilità genitoriale e offrendo nuovi e dirompenti spunti in tema di responsabilità del padrone di un cane. Questi i fatti: nel 2009...

LIQUIDAZIONE DEL PATRIMONIO E PROPONIBILITA’ DA PARTE DEL LIQUIDATORE DELL’AZIONE REVOCATORIA ORDINARIA IN VIA INCIDENTALE

LIQUIDAZIONE DEL PATRIMONIO E PROPONIBILITA’ DA PARTE DEL LIQUIDATORE DELL’AZIONE REVOCATORIA ORDINARIA IN VIA INCIDENTALE La recente pronuncia della Suprema Corte del 10 maggio 2025, n. 12395, ha affermato il seguente principio di diritto: “In tema di liquidazione del patrimonio del sovraindebitato, di cui agli artt. 14-ter e s. della legge n. 3 del 2012 (e successive modifiche e integrazioni), e nell’ambito del sub-procedimento di formazione del passivo disciplinato dall’art. 14-octies, il liquidatore può sollevare in via incidentale eccezione di revocatoria ordinaria ex art. 2901 c.c., in applicazione del principio generale temporalia ad agendum perpetua ad excipiendum, posto che ai...

ILLEGITTIMO LICENZIAMENTO. Attività sportiva svolta durante i giorni di permesso ex legge 104/92

ILLEGITTIMO LICENZIAMENTO. Attività sportiva svolta durante i giorni di permesso ex legge 104/92 E’ stata di recente sottoposta alla Sezione Lavoro della Suprema Corte di Cassazione la vicenda di una dipendente di una società privata, nella fattispecie un Istituto Bancario, alla quale, dopo una serie di contestazioni disciplinari, veniva irrogata la misura disciplinare del licenziamento: si incolpava la lavoratrice del reiterato abusivo utilizzo di permessi concessi per l’assistenza a famigliare disabile, nonché della veridicità della malattia relativa ad un giorno lavorativo. Per pacifica giurisprudenza della Corte di Cassazione può costituire giusta causa di licenziamento l’utilizzo, da parte del lavoratore che...

TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO: LA CORTE COSTITUZIONALE INTERVIENE SULLE GARANZIE PROCEDURALI PER LA TUTELA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELLE PERSONE SOTTOPOSTE ALLA MISURA

TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO: LA CORTE COSTITUZIONALE INTERVIENE SULLE GARANZIE PROCEDURALI PER LA TUTELA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELLE PERSONE SOTTOPOSTE ALLA MISURA Con la sentenza n. 76/2025 depositata il 30 maggio 2025 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità dell’art. 35 l. n. 833/1978 “nella parte in cui non prevede che il provvedimento del sindaco, che dispone il trattamento sanitario obbligatorio, in condizioni di degenza ospedaliera, sia comunicato alla persona sottoposta al trattamento, che la stessa sia sentita dal Giudice Tutelare prima della convalida, e che il relativo decreto di convalida sia a quest’ultima notificato”. La Consulta è stata investita di tale questione...

IL TRIBUNALE DI BOLOGNA SULLE MISURA PROTETTIVE E CAUTELARI AI SENSI DEL CODICE DELLA CRISI

IL TRIBUNALE DI BOLOGNA SULLE MISURA PROTETTIVE E CAUTELARI AI SENSI DEL CODICE DELLA CRISI Con provvedimento del 5 maggio 2025 nell’ambito di una composizione negoziata della crisi, il Tribunale di Bologna si è espresso in materia di misure protettive e cautelari ai sensi degli articoli 18 e 19 del Codice della Crisi. Il Tribunale, in particolare, era chiamato ad esprimersi su un tema di grande attualità nel contesto della composizione negoziata, vale a dire l’inibitoria dell’escussione delle garanzie del MedioCredito Centrale (brevius, MCC) che assistono alcuni finanziamenti concessi dagli istituti di credito coinvolti nello strumento di regolazione della crisi...

LE SEZIONI UNITE CIVILI IN RELAZIONE ALLA QUESTIONE DELL’APPLICABILITÀ DELLE MODIFICHE APPORTATE ALL’ART. 380 BIS C.P.C. DAL D.LGS N. 164 DEL 2024

LE SEZIONI UNITE CIVILI IN RELAZIONE ALLA QUESTIONE DELL’APPLICABILITÀ DELLE MODIFICHE APPORTATE ALL’ART. 380 BIS C.P.C. DAL D.LGS N. 164 DEL 2024 A seguito della Riforma Cartabia, nell’ottica di una complessiva riorganizzazione del giudizio di Cassazione, la norma in esame, nella sua nuova formulazione, prevede che fin quando non sia stata fissata la decisione mediante discussione in pubblica udienza o attraverso adunanza in camera di consiglio, il Presidente della Sezione a cui è affidato il ricorso o un Consigliere da questi delegato, può formulare un progetto di sentenza (la norma utilizza l’espressione “una sintetica proposta di definizione del giudizio”) qualora...